Il primo ciao

Il primo ciao

Un bambino è fermo ai margini del parco giochi, raccogliendo il coraggio per dire la parola più difficile e più semplice: «ciao».

Trova il coraggio di fare una nuova amicizia

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La storia

Colori vivaci e grida gioiose riempivano il parco giochi soleggiato. In disparte, un bambino se ne stava da solo, stringendo uno zaino rosso.

Improvvisamente, una palla giallo brillante rimbalzò via dal gruppo che rideva e rotolò proprio ai piedi del bambino.

Abbassando lo sguardo, il bambino allungò la mano e raccolse la palla gialla e calda. Era come stringere tra le mani un pezzetto del gioco.

Facendo un respiro profondo, il bambino fece un passo avanti. Ma dentro di sé, la semplice parola "ciao" pesava come una montagna.

Dall'altra parte del prato, gli altri bambini interruppero il gioco. Guardarono verso di lui con occhi amichevoli e curiosi, in attesa.

Stringendo forte la palla, il bambino fece un altro passo coraggioso in avanti. La distanza tra loro si stava riducendo.

Ora, di fronte a un nuovo amico, il bambino fece un respiro profondo e coraggioso. Era giunto il momento di parlare.

Aprendo la bocca, il bambino pronunciò un "Ciao!" dolce ma nitido. La parola danzò nell'aria calda del pomeriggio.

Per un istante, tutto tacque. Poi, un sorriso ampio e radioso illuminò il volto dell'altro bambino.

«Ciao! Vuoi giocare a rincorrersi con noi?» chiese calorosamente il nuovo amico, allungando la mano per prendere la palla gialla.

Con un cenno felice, il bambino porse la palla ed entrò nel parco giochi. Quel senso di pesantezza era completamente svanito.

Correndo e ridendo insieme, giocavano sotto il sole caldo. Una piccola parola aveva aperto un mondo nuovo di amicizia.

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