Dolly Parton: La canzone che inventò a cinque anni

Dolly Parton: La canzone che inventò a cinque anni

Da bambina cantava a casa e nella chiesa di famiglia, e verso i cinque anni inventò una canzone per la sua bambola di tutolo di mais intitolata "Piccolo Ciuffetto", che la madre trascrisse per lei.

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La storia

Tra le vette delle Great Smoky Mountains, la musica viveva nella brezza del mattino e nei limpidi ruscelli di montagna. La piccola Dolly Parton se ne stava dritta su una robusta panca di legno della chiesa, con il suo vestitino a fiori, cantando con tutta la gioia che aveva in petto. La sua voce limpida e squillante riempiva l'ambiente, facendo sorridere tutti i presenti di fronte a quella minuscola cantante.

A casa, sulla veranda della baita segnata dal tempo, Dolly trasformava il mondo intero nel suo palcoscenico personale. Impugnava una vecchia scopa di saggina come se fosse un microfono di lusso, battendo le scarpe marroni e consumate contro un secchio di latta rovesciato. Mentre intonava con vigore vivaci melodie di montagna rivolte ai pini e alle dolci colline, sorrideva sentendo i suoi ritmi gioiosi riecheggiare nella valle.

Attorno all'accogliente baita in legno, le Great Smoky Mountains risplendevano di una quieta meraviglia. Il profumato caprifoglio si intrecciava lungo le rustiche staccionate, mentre galline paffute becchettavano tranquille nel cortile dal terreno soffice. La nebbia del mattino aleggiava sulle verdi creste ondulate, trasportando il cinguettio allegro degli uccelli e il ronzio rasserenante della vita di montagna.

Per il suo quinto compleanno, Dolly ricevette il tesoro più dolce che una bambina di montagna potesse desiderare: una bambola fatta in casa con una pannocchia. Avvolta in un allegro tessuto di cotone stampato e con una chioma ribelle di dorata seta di mais, la bambola sembrava un raggio di sole. Dolly la strinse a sé con gli occhi azzurri scintillanti, battezzando subito la sua nuova migliore amica "Little Tiny Tasseltop".

Seduta sui gradini caldi del portico, Dolly stringeva a sé Little Tiny Tasseltop, tenendola premuta contro il suo grembiule bianco. Fino a quel momento, aveva cantato solo canzoni imparate dalla mamma o ascoltate in chiesa. Ma, guardando negli occhi dolci a forma di bottone di Tasseltop, Dolly sentì una scintilla magica accendersi nel petto: la sua piccola, carissima amica meritava una melodia tutta nuova, creata apposta per lei.

Decisa a comporre la melodia perfetta, Dolly si schiarì la voce e attaccò con un ritmo vivace e saltellante. Ma le parole si intrecciarono tra loro, inciampando goffamente come un vitellino appena nato sull'erba scivolosa! Dolly si fermò, scoppiando in una risatina divertita per quel buffo pasticcio, prima di appoggiare il mento sulla testolina morbida di Little Tiny Tasseltop e riprovarci.

Poi, Dolly provò a dondolarsi dolcemente al ritmo di una ninna nanna lieve e soporifera. Ma, osservando il sorriso allegro di lana di Tasseltop e i suoi capelli a punta simili a seta di mais, Dolly capì che la sua amica era decisamente troppo vivace per l'ora della nanna. Si fermò, volgendo lo sguardo oltre il portico verso il giardino screziato di sole, dove farfalle dorate danzavano sul trifoglio selvatico e le foglie verdi delle querce stormivano nella brezza di montagna.

Dolly batteva le sue scarpe marroni un po’ logore sul pavimento in legno del portico, seguendo un ritmo costante e allegro. Rima dopo rima, componeva versi gioiosi su abiti di cotone stampato e avventure tra le montagne. Chinandosi in avanti, cantava direttamente verso il volto sorridente di Little Tiny Tasseltop, mentre i suoi riccioli biondi rimbalzavano al ritmo che si faceva preciso e incalzante.

All'improvviso, ogni cosa andò al suo posto e una gioia pura sgorgò dal cuore di Dolly. In punta di piedi sui gradini soleggiati della veranda in legno, sollevò in alto Little Tiny Tasseltop come una regina della montagna incoronata. Dolly, a soli cinque anni, intonò a piena voce la sua prima canzone originale: la sua voce squillante si levò oltre la staccionata rustica, echeggiando attraverso la valle.

Nella cucina accogliente della baita, la mamma si fermò mentre stava stendendo l'impasto, con il matterello di legno tra le mani infarinate. Una melodia vivace e ingegnosa giungeva dalla veranda attraverso la finestra aperta, ricca di dolci rime su vestiti di cotone stampato e capelli biondi come la seta delle pannocchie. La mamma ascoltava in silenzioso stupore, incantata dalla meravigliosa canzone che la sua bambina stava cantando.

La mamma uscì in veranda con una matita e un foglio di carta intonso, sedendosi proprio accanto a Dolly sui gradini caldi. Tutte le preoccupazioni di Dolly svanirono, lasciando il posto a sorrisi radiosi mentre cantava ancora una volta la sua melodia, con voce limpida e ferma. A ogni verso dedicato a Little Tiny Tasseltop, la mamma annotava con cura quelle rime vivaci per custodirle al sicuro per sempre.

Mentre il tramonto tra le montagne tingeva il cielo di sfumature ambrate e di un delicato viola, Dolly sedeva serena sui gradini del portico. Stringeva a sé Little Tiny Tasseltop con un braccio e teneva delicatamente tra le mani il suo prezioso foglio con la canzone. La sua prima piccola melodia era al sicuro per sempre e, nel profondo del cuore, la piccola Dolly — che aveva appena cinque anni — sapeva che quello era solo l'inizio di una vita piena di musica.

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